L’abbiamo visto qualche settimana fa a Venezia, ed è giusto parlarvene! Wild Horse Nine è l’ultimo film di Martin McDonagh, già regista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri e The Banshees of Inisherin (per noi solo Banshees Banshees).
Devo dire che questo film mi ha ricordato molto quel Banshees Banshees, anche se qui la storia si sviluppa sull’Isola di Pasqua, mentre Banshees Banshees, si ambientava in Irlanda (o forse era in Scozia). Anche lì c’erano due personaggi chiave che portavano avanti la storia, come in questo caso. In « Wild Horse Nine » i protagonisti sono Sam Rockwell e John Malkovich, eccellenti attori entrambi, tanto che la Coppa Volpi per migliore attore protagonista, verrà proprio data a Malkovich durante la serata di premiazione alla Mostra.
Wild Horse Nine racconta la storia di due poliziotti investigativi della CIA, poco prima del colpo di Stato cileno magheggiato proprio dalla CIA. John Malkovich è un po’ odiato dai suoi superiori e bisogna farlo tacere il prima possibile: sta scrivendo un libro su tutti gli eventi “classified” della sua carriera. A noi piace tanto quando John Malkovich fa John Malkovich, ma in questo film è un John Malkovich che arriva proprio alla fine dei suoi giorni, non perché gli sto augurando la morte, ma perché qui è effettivamente in questo film interpreta un uomo molto malato che sta per morire.
Senza altri spoiler (promesso), devo dire che il film lascia senza parole. È un viaggio emotivo tra questi due uomini che si ritrovano per due strade diverse, a ragionare entrambi sul proprio passato, sulla difficoltà della loro carriera e delle loro scelte.
Come in tutti i personaggi di John Malkovich, c’è sempre tanta malinconia che lo avvolgono, qui però il duo riesce a portarci quasi in una commedia, qualche spiraglio che nel dramma ci porta a sorridere e ad innamorarci di entrambi i personaggi, visti da fuori cosi duri e “polizieschi”, che hanno qualcosa in fondo che li spinge a trovare compromessi e soluzioni alle situazioni che, come agenti della CIA, sono confrontati giornalmente.
Un film da vedere che non voglio dilungarmi a descrivere, perché va visto, e al cinema, quindi quando il 5 novembre uscirà nelle sale, correte a godervelo sul grande schermo!

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