È ormai il supereroe preferito di tutti e, dopo il matrimonio di Peter Parker e MJ Tom Holland e Zendaya tutti aspettavano con ansia il ritorno di Spier-Man sul grande schermo. Siamo ormai nel cuore della Fase Sei del Marvel Cinematic Universe che, dopo qualche anno di inciampi, sta cercando di fare il possibile per rimettersi in piedi e costruire hype per Avengers: Doomsday. E già in questo nuovo capitolo di Spider-Man eravamo pronti a farci sorprendere con il primo arrivo ufficiale di una X-Men nell’MCU. Ebbene si, Jean Grey, la fortissima mutante telepatica che abbiamo amato nei film degli anni 2000, fa finalmente la sua comparsa in questa nuova era di cinecomic. Ma cos’altro c’è di nuovo?
Troviamo un Peter solitario, ormai dimenticato da tutti dopo gli avvenimenti di Spider-Man: No Way Home, diventato un vero e proprio vigilante, che collabora con la polizia ed è amato da tutta New York. Non ha però di certo dimenticato il suo migliore amico Ned e il suo grande amore MJ, che continua a seguire a distanza, sentendone sempre più la mancanza. L’arrivo di un misterioso cattivo in grado di controllare le persone a distanza metterà in pericolo la vita di MJ, e Peter sarà costretto a uscire dal suo nascondiglio per salvarla e rischiare di essere ricordato.
Il film ce la mette tutta ad essere profondo e a mostrare la solitudine di Peter, che si affonda nel “lavoro” e cerca di non pensare ai suoi vecchi amici e alla zia May eccetera eccetera. Purtroppo però è tutto fin troppo lento e ripetitivo. Inizialmente il film si attornia di personaggi che vengono da serie Marvel (per esempio Scorpion o The Punisher) che non sai perché sono li o che legame hanno con Spider-Man. Questa “saga del Multiverso” continua a essere meno legata al multiverso e più legata a personaggi che compaiono e scompaiono a caso senza nessun contesto. La solitudine di Peter diventa purtroppo un contorno piuttosto che una vera emozione che il protagonista sta provando.
La gestione di Jean Grey è anche molto bizzarra, visto che, per quanto sia interessante da vedere come personaggio e da quanto si aspettassero i mutanti nell’MCU, tutto viene gestito in modo estremamente lento. Già sappiamo fin dall’inizio che Jean sarà nel film, lo si sapeva dal trailer ed è stato annunciato dalla Marvel, perché devi metterlo come grande twist finale del film? Perché creare un finto mistero per due ore di film quando già tutti sappiamo che quel personaggio è presente?
Quindi purtroppo la trama di questo Brand New Day è molto blanda e fine a se stessa, perché sappiamo esattamente dove vuole arrivare e quale sarà il twist finale. E tutto risulta, purtroppo, molto noioso.
Siamo lontani dai fasti e dalle sorprese di Homecoming. Ormai la Marvel si sta incentrando sul rimettersi in carreggiata piuttosto di creare qualcosa che sia veramente interessante e di incastrarsi con senso nelle loro fasi. Tutto risulta scollegato e senza continuità
Dopo la disperata trovata di marketing di rimettere al cinema Avengers: Endgame con scene aggiuntive che collegano il film ad Avengers: Doomsday, non ci resta che aspettare dicembre per vedere se la Marvel riuscirà veramente a rialzarsi e raccontare qualcosa di nuovo.

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