The Devil wears Prada 2

Ci sono film che sono figli del loro tempo. Che hanno fatto successo non solo perché sono iconici, ma perché lo sono in uno specifico momento. Ed è proprio per questo che diventano dei cult. The Devil wears Prada è uno di questi: un cult che hanno visto tutti, e che inoltre racconta senza mezzi termini il mondo della moda attraverso la figura di Miranda Priestley. Come spesso accade, il cinema gira su se stesso, e quindi ci siamo pioppati un altro sequel inutile, che di iconico non ha un bel niente e la critica è ridotta all’osso.

Si torna nel mondo della moda attraverso gli occhi di Andrea Sachs (una stanchissima Anne Hathaway) che, dopo aver perso il lavoro come giornalista, accetta l’offerta di tornare a lavorare da Runway, il prestigiosissimo giornale di moda gestito da Miranda Priestley (una Meryl Streep che fa il minimo indispensabile). E niente si parla dei giornali fisici che stanno morendo, e che il giornalismo non è più quello di una volta, e che adesso è tutto online. È proprio la fiera del già visto, senza nessun approfondimento, nessuna riflessione, tutto è fatto con lo stampino.

Sono abbastanza sicuro che questo film sia scritto con ChatGPT perché non è possibile che un essere umano ha veramente scritto questi dialoghi. Tutto è estremamente finto, e fin troppo semplice. Sembra che la gente, quando parla, abbia paura di non essere capita quindi tutto è chiarissimo e direttissimo e comprensibilissimo. E ad accompagnare questi terrificanti dialoghi abbiamo delle interpretazioni da burattini che fanno paura. Le espressioni della Hathaway sono estremamente forzate, quasi da sembrare che faceva apposta. Ci sono scene in cui cambia espressione come se facesse delle prove di teatro, tipo faccia imbronciata per far capire che è arrabbiata, e poi gli occhi sgranati per far capire quanto è sorpresa.

Il tutto attorniato da una trama estremamente blanda, senza nessuna concentrazione sui personaggi. Anzi, sembra che Andrea non abbia mai conosciuto Miranda visto che si comporta esattamente come nel primo film. Mentre Miranda è completamente spenta, non fa nulla e basta.

Non ho mai visto così poco impegno nel creare un film, e purtroppo, al botteghino funziona, perché anche se si leggono recensioni di quanto non sia bello, ogni persona che ha amato il primo andrà comunque a vedere il nuovo capitolo. E così via finché non avremo solo contenuti di questo tipo.

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