F1

F1 di Joseph Kosinski è un viaggio adrenalinico e viscerale che scava negli angoli più profondi della competizione umana, intrecciando con maestria i temi del riscatto, del tempo che passa e del rischio costante (che piace a Brad Pitt). Diretto con una precisione maniacale da Kosinski, lo stesso regista che ha ridato vita ai jet in “Top Gun: Maverick”, il film emerge come un’opera blockbuster, ma è anche capace di parlare al pubblico più sentimentale (come me) attraverso una narrativa stratificata e uno stile visivo audace che trasforma l’asfalto in adrenalina.

Sonny Hayes (Brad Pitt), ex prodigio della Formula 1 degli anni ’90 stroncato da un incidente devastante al Gran Premio di Spagna del 1993, ha trascorso gli ultimi trent’anni come un nomade delle corse minori: vita in van, scommesse, tre matrimoni falliti e un talento ormai sotterrato sotto strati di arresa e rimpianto. Quando l’amico di sempre, Ruben Cervantes (Javier Bardem), proprietario della squadra in caduta libera APXGP, ultima in classifica, lo richiama in pista, Sonny accetta non per gloria, ma per un’ultima dimostrazione del suo essere “il migliore”.

Kosinski e il direttore della fotografia Claudio Miranda (vincitore dell’Oscar per Life of Pi), riescono a raccontare il senso di smarrimento che accompagna il ritorno alle origini con una profondità rara. Il conflitto tra la memoria privata (il trauma dell’incidente, le ferite che ancora limitano il corpo) e quella collettiva (la storia della F1, le regole, …) diventa il cuore pulsante della narrazione, suggerendo che il dolore individuale non può mai essere completamente separato dal contesto adrenalinico in cui si inserisce. Ogni sorpasso, ogni pit stop, è un buon momento per guardarsi dentro: il pilota si confronta con se stesso, con il tempo perso e con la fragilità del corpo… e con il suo ego smisurato.

Ma è sul piano tecnico di ripresa che F1 mi ha fatto innamorare di questo film, guardato a casa, rilassato, ma che da quel primo momento di rilassamento, mi ha portato a stare sulla punta del divano a seguire con attenzione ogni curva.Le sequenze in pista sono un capolavoro di regia e immersione: girate durante veri weekend di Gran Premio, con Pitt e Idris al volante di vetture modificate (vere auto da corsa per la F2 camuffate da F1, per ospitare fino a 16 posizioni camera senza alterare l’aerodinamica), il montaggio frenetico alterna POV dall’abitacolo, esterni velocissimi e inserti sui volti sudati sotto il casco. Claudio Miranda ha scelto la Sony VENICE 2 come camera principale per la sua modularità, il dual-base ISO, l’alto dynamic range e la capacità full-frame, garantendo immagini IMAX-ready con una qualità filmica impeccabile.

Il vero colpo di genio, però, arriva dalle inquadrature interne al cockpit: per montare telecamere in spazi minuscoli senza compromettere la guida o aggiungere peso eccessivo, Sony ha sviluppato un prototipo custom. Questo sensore ha permesso di posizionare fino a quattro camere per vettura direttamente davanti al pilota, resistendo a G-force estreme, vibrazioni, calore e velocità oltre i 300 km/h. Immagini cosi come nel film, siamo gia abituati a vederle seguento il Gran Premio, però di questa qualità è sicuramente la primissima volta.

Trivia: Brad Pitt ha guidato davvero in pista dopo un intenso training, e le scene sono state catturate durante gare reali: Silverstone, Monaco, Spa sotto la pioggia… integrando il circus F1 senza interrompere gli eventi. Per le riprese hanno usato persino un sistema custom basato su iPhone 15 Pro per angoli impossibili (Apple ha collaborato per mirror mounts aerodinamici). La fotografia di Miranda cattura la luce riflessa sull’asfalto bagnato, i neon di Las Vegas, i muri stretti di Monaco.

Nonostante la durata di 2 ore e 35 minuti si senta in alcuni passaggi pieni di dialoghi, F1 è un’esperienza che richiede attenzione e disponibilità a immergersi in una narrazione super adrenalinica.

Quindi, per quanto questo film possa non piacere e per tutto il resto, rimane un prodotto che ha innovato, integrando delle tecniche di ripresa pazzesche e che intrattiene!

Qui per approfondire il BTS con Claudio Miranda: https://www.youtube.com/watch?v=lRZAsEIhjNU

Altri BTS: https://sony-cinematography.com/go-behind-the-scenes-of-f1-the-movie/

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