Princesa Burro

Il primo colpo di fulmine del Concorso Internazionale di questo Locarno79 arriva con Princesa Burro. Mai ci saremmo aspettati un film che mischia una fiaba nera con il multiverso in questo festival e, nonostante nelle Hateful Stars non sia notato molto bene, a noi ha sorpreso tantissimo.

In un lontano regno, dopo la nascita della figlia Diana, un re perde la moglie. Impaurito dalla possibilità di perdere anche la figlia, decide di vietare l’amore in tutto il regno, in modo da tenerla tutta per se. La principessa Diana, però, si innamora perdutamente di un garzone, che viene però bandito dal regno una volta che il re scopre la loro storia d’amore. Disperata, Diana trova il braccialetto dei sogni, che permette a chi lo usa di teletrasportarsi in un tempo indefinito, in un luogo indefinito, dove il suo sogno è realtà. Viaggerà quindi in mondi diversi pur di trovare il suo vero amore, ignara del fatto che, ormai, è vittima dell’amore di altri…

Inizialmente, quello che dà più all’occhio di Princesa Burro è la messa in scena. Inizialmente il film è un misto di live-action, stop motion e animazione, un mix perfetto per creare il regno fatato che vediamo all’inizio. Ma più il film avanza, più le scenografie sono cupe, e più si avvicinano alla nostra realtà, finendo poi nel nostro mondo, senza niente di magico.

Il film è un enorme specchio sull’amore tossico, non solo del padre verso la figlia, ma pure da Diana verso il garzone. Infatti lei è disposta a mollare tutta la sua vita e la sua individualità pur di trovarlo in ogni mondo possibile, pur sapendo che ci saranno delle conseguenza che le rovineranno la vita. Per tutto il film, Diana non fa mai nulla per se stessa, ogni azione è dettata da un ossessione verso qualcun altro.

L’amore tossico del re verso Diana invece prende dimensioni enormi che si avvicinano all’incesto. Infatti, dopo che il padre scopre il braccialetto dei sogni, lo “modifica”, per fare in modo di essere sempre presente in ogni realtà in cui Diana verrà trasportata. Per essere sempre con lei in modo morboso, fino a prendere il posto del suo amante.

Il finale non ve lo dico, ma è la conclusione perfetta per un circolo vizioso che non poteva finire in un altro modo. Purtroppo non ha vinto niente, ma rimane uno dei nostri Hateful Favorite di questa edizione!

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