Terrifier 3

Dopo due anni di attesa, Art il Clown torna finalmente a terrorizzarci al cinema. Terrifier 2 è stata una sorpresa completamente inaspettata, non solo per le scene di violenza estrema che già sono passate alla storia, ma soprattutto per l’enorme successo sia di pubblico che di botteghino, avendo incassato 15 milioni di dollari con un budget di soli 250’000.

I fan dell’horror estremo hanno fatto i salti mortali dopo aver visto il secondo capitolo di quella che possiamo già chiamare la Saga di Art il Clown, capitanata dal regista e mente di tutta l’operazione Damien Leone. Se il primo Terrifier, nonostante la violenza non convenzionale, può rimanere un po’ nel limbo dei film “carini ma niente di che”, il suo seguito ha fatto esplodere non solo vari arti dei protagonisti, ma anche l’ideale che il cinema horror non è morto. Infatti Terrifier 2 ha fatto quello che il genere horror cerca di fare da anni, fallendo miseramente: ha creato un personaggio iconico e riconoscibile con un solo sguardo; ha riportato al cinema la classica lotta tra il bene e il male, sempre invincibile e inarrestabile; e tutto questo l’ha fatto con un’estrema dose di violenza, tanto da potersi definire tranquillamente un film gore. Damien Leone ha quindi portato ai fan quello che aspettavano da almeno 40 anni, di conseguenza le aspettative per questo terzo (e non ultimo) capitolo non potevano che essere alle stelle.

Se Terrifier ci ha introdotto Art, e Terrifier 2 ci ha presentato i fratelli Sienna e Jonathan, Terrifier 3 ci butta a capofitto nella lore di questi personaggi. Sono passati 5 anni dagli eventi del secondo capitolo e Sienna, “l’angelo guerriero” destinato a sconfiggere Art per sempre, è consumata dai sensi di colpa e dalle visioni di tutte le persone uccise da Art. Uscita da un ospedale psichiatrico, va a vivere dalla zia, con lo zio e la cugina Gabbie (uno dei personaggi più fastidiosi della storia del cinema). Nel frattempo Jonathan è all’università a non fare niente. Intanto, nell’ombra, Art è ancora vivo e, insieme a Vicky (la sopravvissuta sfigurata del primo film), sono intenti a cercare vendetta.

Per quanto riguarda la violenza, ovviamente, il film non delude, e non sorprende che in alcuni paesi sia vietato ai minori di 18 anni. Basta vedere i primi 10 minuti per farsi un’idea. Il budget è ovviamente aumentato rispetto agli altri film (50’000 dollari per il primo, mentre per questo 2 milioni), e con esso pure la qualità. La fotografia è molto più pulita e rende alcune scente molto ma molto più inquietanti dei capitoli precedenti. Anche la quantità di scene estreme è aumentata, alternate con l’avanzare della trama di Sienna e Jonathan. Insomma, su carta questo Terrifier 3 sembra il sequel perfetto, purtroppo però rimane ancora una cosa.

Il film passa troppo tempo a cercare spiegazioni e voler dare una backstory “credibile” a Art e Vicky (che è impazzita ed alleata con Art). Si vedono quindi Sienna e Jonathan parlare di demoni, spade infuocate, passaggi di corpi, eccetera eccetera. Ammetto che sono rimasto un po’ deluso. Ovviamente il fattore soprannaturale è sempre stato presente in tutti i Terrifier ma, se nel secondo capitolo si limitava a rendere Art immortale e Sienna una guerriera, beh qui si va ben oltre cercando tutti i cavilli possibili per far trovare un modo a Sienna e Jonathan di uccidere i due cattivi. Tutto quindi un po’ banale e anche superficiale perché, come ci ha ben mostrato Terrifier 2, se il personaggio intrattiene bene da solo, non abbiamo bisogno di nient’altro.

Un’altra pecca sono le scene “off-screen”. Molte scene importanti (che non nomino per limitare gli spoiler), purtroppo, non vengono viste ma soltanto dette. Scene anche che, ripensandoci, avrei voluto vedere e che non avrebbero per nulla imbruttito il film, anzi, avrebbero aiutato a rendere la lore meno pesante e non limitata a soli discorsi tra i due fratelli. Soprattutto visto che Terrifier 2 non nascondeva niente (in tutti i sensi) e non ha limitato nemmeno la lunghezza del film durando ben 2 ore e 20. Probabilmente Leone ha scelto di omettere alcune scene in questo terzo capitolo per metterle nel prossimo, perché si, Terrifier 4 è già confermato.

Se fosse veramente il caso, beh sarei veramente deluso. Ma per il momento Terrifier 3 mi ha lasciato soddisfatto, e ovviamente attendo con ansia il prossimo capitolo, sperando però che Leone si concentri di più su ciò che ha reso Terrifier 2 unico, invece di aggiungere dettagli a caso per allungare il brodo.

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