Dopo l’incredibile trilogia finita nel 2017 con War for the Planet of the Apes, torniamo nel Pianeta della Scimmie (non lo siamo già?) con un nuovo capitolo di una trilogia completamente nuova. Generazioni dopo l’ascesa e la morte di Cesare, seguiamo Noa, una giovane scimmia del Clan delle Aquile. La sua colonia viene attaccata e distrutta da un altro clan di scimmie, comandate da Proximus Ceasar, che si proclama essere il nuovo Cesare pronto a comandare le scimmie verso una vera e propria civiltà. Noa parte quindi in un viaggio per salvare la sua famiglia che lo porterà a incontrare una ragazza umana con un grande segreto.
Dopo gli ultimi due capitoli della trilogia di Cesare, era impossibile fare un film all’altezza, e infatti questo Kingdom non si avvicina neanche lontanamente. Per quanto la trama possa essere interessante con l’approfondimento nuovi personaggi e stili di vita delle scimmie, il film resta comunque una lunghissima e grande introduzione a tutto quello che (probabilmente) arriverà dopo. A parte qualche piccola scoperta, non vediamo niente più che l’introduzione di Noa e del suo Clan, l’introduzione di Mae (l’umana) e altri esseri umani immuni al virus e l’introduzione di Proximus Ceasar e il suo “regno”. Tutte idee e personaggi che torneranno nei prossimi film ma che in questo sono puramente fini a sé stessi.
La sceneggiatura non è per niente al livello della trilogia precedente. I personaggi sono, per il momento, abbastanza piatti, così come i dialoghi che finiscono sempre nei cliché. Troviamo comunque qualche personaggio interessante, come Mae e Proximus Ceasar, ma rimangono poco approfonditi, lasciandoci solo il minimo indispensabile per capire il personaggio e i suoi obiettivi.
Persino gli effetti visivi risultano un po’ altalenanti: perfetti e definiti in alcune scene, plasticosi e finti in altre. Anche qui siamo ad una qualità completamente diversa dalla trilogia precedente.
È impossibile non paragonare questo film con i precedenti. Dawn of the Planet of the Apes e War for the Planet of the Apes sono stati due film completamente inaspettati, con una sceneggiatura incredibile e uno dei personaggi più belli della storia del cinema (si, sono disposto a tanto quando parlo di Cesare!). Ovviamente non si può che rimanere delusi di fronte a questo nuovo capitolo, che non ha niente di nuovo e in due ore e mezza ci fa anche annoiare.
Ma c’è una buona notizia: persino nella trilogia di Cesare il primo titolo era il più debole. Quindi ho ancora molta fiducia per i prossimi e, dopo il “twist” finale di questo film, li attendo con ansia!

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