The Marvels è l’ultimo film dell’ormai decadente Marvel Cinematic Universe (MCU). La pellicola, diretta da Nia DaCosta, ha come protagoniste Carol Danvers (Brie Larson), Kamala Khan (Iman Vellani) e Monica Rambeau (Teyonah Parris), tre supereroine con più o meno gli stessi poteri che devono fare squadra per affrontare una nuova minaccia: la stranissima e confusa Dar-Benn. Oltre a questo nuovo e mal scritto villain, le tre protagoniste dovranno anche fare i conti con un altro problema: ogni volta che usano i loro poteri, si scambiano di posto, in modo puramente casuale e comodo solo in alcuni momenti della trama.
Se Carol Danvers l’abbiamo già vista al cinema, non si può dire lo stesso delle altre due protagoniste. Monica Rambeau è già stata vista (da giovane) nel primo film di Captain Marvel, ma le origini dei suoi poteri le vediamo nella serie Wandavision. Mentre Kamala Khan e famiglia fanno la loro prima apparizione sul grande schermo dopo averli visti su Disney+ in Ms Marvel.
Proprio come la serie di Kamala Khan, il film prende un tono puramente comico/demenziale, soprattutto nella relazione bambinesca che ha la ragazzina con Carol Danvers. Probabilmente, in una disperata ricerca di coinvolgere le nuove generazioni di fan, hanno reso il film proprio come la serie (soprattutto all’inizio) cercando di mischiarla con un classico film Marvel. Il risultato? Un pasticcio che mette in imbarazzo lo spettatore e rovina tutto il film.
Il problema principale del film è la trama piatta e la cattiva Dar-Benn, che è confusa e poco chiara. Introdotta con una semplice frase, non si capisce cosa vuole fare e nemmeno perché dovrebbe essere fermata. Il vero movente di Dar-Benn lo si scopre a metà film (forse anche dopo), quindi per metà film non si ha la minima idea del perché questo personaggio sia cattivo e perché a noi dovrebbe interessare. Ad accompagnare il tutto è uno script terrificante con battute da sketch della Gialappas e situazioni imbarazzanti, come detto in precedenza. Ovviamente in tutto questo le interpretazioni non aiutano, penso che tutte e tre facciano quello che possono, ma purtroppo non si vede nessun legame tra loro e vediamo solo personaggi apatici che leggono battute.
La rabbia è passata sul personale quando ho visto cosa hanno fatto al grandissimo Nick Fury. In questo film, Fury è un personaggio comico e completamente STUPIDO. Non ha nulla a che fare con il personaggio serio e determinato che abbiamo conosciuto in precedenza, e soprattutto che abbiamo esplorato nella serie (altrettanto brutta) Secret Invasion, dove c’era un Nick Fury completamente abbattuto dai suoi stessi ideali, pronto a dare la vita per giustificare le sue scelte. Il Nick Fury di Marvels è un cabarettista fastidioso che non sa prendere nessuna scelta, completamente in balia degli eventi, non fa niente se non dire e fare cose stupide. Insopportabile. Sono riusciti a rovinare pure lui.
Già si sapeva dopo Ant Man Quantumania: l’MCU sta perdendo pezzi, e anche tanti. Per pubblicizzare questo film hanno dovuto persino fare dei teaser con gli Avengers originali, pur di convincere la gente a vedere il film. Ormai la quantità ha ucciso la qualità, sono ufficialmente vittime di sé stessi. Invece di smettere all’apice dopo 10 anni di gloria con Endgame, hanno deciso di continuare con questo pasticcio del Multiverso (che va avanti solamente nell’unico prodotto bello che rimane alla Marvel, la serie Loki). Adesso raccolgono quello che hanno seminato, cioè un bel niente, e continueranno così finché non accetteranno la sconfitta.

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