Kiss of the Spider Woman

La Piazza Grande del Festival di Locarno è un posto speciale tanto quanto crudele. Con il suo schermo gigantesco e le sedie scomode, rende il giudizio verso il film che si sta guardando ancora più severo rispetto ad una semplice sala cinematografica. Però, a volte, dopo 10 giorni intensi in cui si sono visti 40 film, la Piazza Grande fa la sua magia. E con questo Kiss of a Spider Woman l’ha fatto, eccome se l’ha fatto. Il film è quasi praticamente insalvabile ma quello schermo, con i suoi 20 metri di altezza, a volte amplifica la bruttezza di un film talmente tanto da fargli fare il giro, tanto da sentire tutto il pubblico, quindi una piazza intera, ridere. Il tutto sotto la pioggia. Una delle serate più divertenti di questo Locarno78, anche se per le ragioni sbagliate.

Insomma, Diego Luna è un prigioniero politico costretto a condividere la cella con Molina, un parrucchiere omosessuale. Per passare il tempo, Molina racconta al compagno di cella del suo film preferito, Kiss of the Spider Woman appunto, e… basta ad un certo punto tra i due c’è una sorta di storia d’amore e fine del film.

Ovviamente la trama non tiene per niente incollati e per di più viene accompagnata da terribili interpretazioni dal cast. L’unico salvabile è Molina, Diego Luna non sembra nemmeno fare parte del film, sussurra e borbotta per tutto il tempo finché ad un certo punto cambia completamente, per non parlare di Jennifer Lopez. Non ho mai visto un’attrice meno convincente di lei in questo film, e non credo di esagerare dicendo che è identica ad un manichino in ogni scena: un’espressione fissa, trucco eccessivo ed espressioni perennemente tirate ed esagerate.

Per ricapitolare abbiamo una trama terribile, dialoghi e personaggi pessimi, interpretazioni dimenticabili… come può essere stata una bella esperienza in Piazza Grande? Beh, ho tralasciato il fatto che questo film è un musical. Ogni volta che Molina racconta il film a Diego Luna, noi lo vediamo in tutti i suoi colori e la sua pomposità. Queste scene, paradossalmente, diventano la parte migliore del film, e sono talmente esagerate ed interpretate male che sembrano quasi una parodia del film stesso. E quindi, proprio grazie a questi momenti esagerati e alla pessima Jennifer Lopez, che tutta la piazza, sotto la pioggia, si univa in un’unica risata.

La ringraziamo quindi per questa esperienza quasi onirica, come un sogno febbrile, nell’ultima notte del Festival del film di Locarno. Il film lo dimenticheremo di certo, ma l’esperienza condivisa ce la ricorderemo per sempre.

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