Con un po’ di ritardo, vi portiamo su questo blog un film che ha fatto tanto discutere i vostri Hateful, nonché film d’apertura di Venezia81. Dopo 36 anni Tim Burton riporta al cinema uno dei suoi personaggi più famosi e amati, nonostante sia un demone senza nessun rispetto. Il primo Beetlejuice è diventato un cult amato da tantissimi e, ovviamente, un suo sequel non poteva che essere un mega incasso sicuro, e infatti così è stato. Anche il cast è tornato (quasi) al completo, ritroviamo Catherine O’Hara, Michael Keaton, Winona Ryder e al loro fianco Jenna Ortega, Monica Bellucci e Willem Dafoe. Insomma, un cast invidiabile. Ed è tutto quello che c’è di invidiabile in questo film.
Tanto per cominciare, il film non parla di niente. Si inizia scoprendo che Lydia (Winona Ryder) è diventata famosa ed ha un programma televisivo sul paranormale. La madre Delia (Catherine O’Hara) la chiama per dirle che il padre Charles è morto in un incidente aereo, e il funerale si terrà nella casa del primo film. Vanno così tutti insieme appassionatamente a questo funerale, a loro due si aggiungono Rory, il nuovo compagno di Lydia, e Astrid (Jenna Ortega) la figlia di Lydia con cui ha una relazione molto difficile. Fin qui tutto lineare e banale, finché il film comincia a sparare personaggi e eventi sconnessi senza nessun fine iniziando da:
- Astrid che si innamora di un ragazzo che, oh no!, è anche lui un fantasma!
- Monica Bellucci che parrebbe essere la villain del film ma no, appare all’inizio per 10 minuti e uccide tutti, poi viene totalmente dimenticata per riapparire alla fine e morire.
- Willem Dafoe come poliziotto dell’oltretomba, molto divertente ma personaggio completamente inutile e fine a sé stesso.
- Charles morto che vaga nell’oltretomba.
Tutto questo completamente a caso. E spero abbiate notato che non ho ancora parlato di Beetlejuice. In tutto questo bordello c’è anche di mezzo il ritorno di Beetlejuice, chiamato in causa da Lydia per aiutarla a salvare Astrid dal suo ragazzo fantasma. Ecco non so bene quante sottotrame ci sono in questo film, fatto sta che sono tutte sconnesse e nessuna di loro va da qualche parte.
Le scene divertenti purtroppo si contano sulle dita di una mano, e sono tutte o con Micheal Keaton o con Cahterine O’Hara o con Micheal Keaton e Cahterine O’Hara. Jenna Ortega non ci prova neanche a fare un personaggio diverso dal solito, com’è giusto, ha visto che così le funziona bene e quindi ne approfitta. Diventerà probabilmente la nuova Johnny Depp di Tim Burton.
È quindi un enorme delusione questo ennesimo sequel inutile che di intelligente ha solamente il titolo. La sceneggiatura e la regia sono pessime, i dialoghi imbarazzanti, la trama inesistente. Si potrebbe tranquillamente dividere in una serie TV se si spezzano tutte le sottotrame banali che ci sono in questo film, ed ecco che forse otteniamo la seconda stagione di Wednesday. Era da molto che Tim Burton non ci regala un film che vale veramente la pena vedere, e direi che si può tranquillamente mettere nella lista dei “forse è meglio se vai in pensione”.

Lascia un commento