Nel 2019 tutti parlavano di un solo film, di un solo regista, di un solo attore: eh sì, parlavano tutti di Joker. Uno dei film degli ultimi anni che più a colpito il pubblico, e non solo, avendo vinto il Leone d’oro di quella edizione della Mostra di Venezia. Ovviamente l’hype per questo sequel era palpabile in tutte le vie e le spiagge del Lido, per non parlare delle sale (dove la gente è arrivata ad insultarsi pur di avere un posto, abbiamo vissuto momenti veramente imbarazzanti). Tutti erano in trepidante attesa, nella speranza di vedere per la prima volta nella storia di un festival il primo sequel vincitore del premio più ambito. E ovviamente così non è stato. Ci è stato solo presentato un film bello fuori e vuoto dentro, proprio come i tanti sequel che escono ultimamente.
Joker: Folie à Deux riprende esattamente dove Joker era finito. Troviamo Arthur rinchiuso ad Arkham, trattato con nessun riguardo, in attesa del suo processo. Intanto Gotham è nel caos, le proteste dei fanatici di Joker continuano e inneggiano alla sua libertà. In prigionia, Arthur conosce Harley (si, Lady Gaga), ed è amore a prima vista. Loro cantano e ballano eccetera eccetera e lei gli dà la forza per far uscire il vero sé stesso e a difendere in tribunale le azioni che ha compiuto nel primo film. E niente, poi ad un certo punto il film finisce (cerco di non fare spoiler anche se ce ne sono veramente pochi da fare).
Tiriamo subito via il cerotto: si, in questo film si canta. Ci sono canzoni e balletti, interpretati da Lady Gaga e Joaquin Phoenix, nel corso di tutto il film, ma non lo definirei un musical nel vero senso della parola. Ed è già questa la prima pecca che troviamo in questo sequel, non è né un film normale né un vero e proprio musical, siccome le canzoni, nella maggior parte, sono soltanto cover di canzoni vecchie. Inoltre, ancora più grave, le canzoni non aggiungono niente alla trama. Sono solo belle scene e bei balletti, fatti tanto per farli, senza dare nessuna profondità in più né ai personaggi né alla storia, sono lì solo perché “l’unico modo che hanno questi matti per esprimersi sono le canzoni”. Tutto molto banale e superficiale.
Il primo film ci ha fatto conoscere Arthur Fleck estremamente bene e in un sequel ci si aspetta un qualcosa in più. In un seguito che valga la pena vedere, il mondo che abbiamo conosciuto deve espandersi e approfondirsi. Eppure in questo Folie à Deux non scopriamo niente di nuovo. Il processo di Arthur rimugina sugli eventi del primo film (che abbiamo già vissuto in prima persona) senza aggiungere nessuna informazione in più. Pure il personaggio di Arthur, diviso tra sé stesso e Joker, non ci dà nulla in più di quanto già avevamo visto.
Rimane ancora un’incognita, ebbene si: Lady Gaga. Lei ha anche fatto un bel lavoro, stavolta non me la sento di insultarla (come in House of Gucci), il problema sta in ben altro. Il personaggio di Harley Quinn è inesistente e completamente inutile. Serve unicamente per “accendere la miccia” di Arthur e far uscire Joker in tutto il suo splendore. Per il resto… beh, o canta 2 canzoni, o fa cose off-screen che a quanto pare non ci è dato vedere. Personaggio piccolo con minutaggio piccolo, usato solo per pubblicizzare il film.
Deluderà tanti, divertirà pochi. La scelta controversa di farlo diventare un musical ha già fatto storcere il naso a molta gente, e quando si vedrà il risultato… sarete voi a giudicare. Joaquin Phoenix rimane perfetto come sempre, ma penso che stavolta si può chiudere definitivamente il capitolo Joker e andare avanti.

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