Uno dei film più attesi di Venezia80 era proprio Priscilla, il nuovo film di Sofia Coppola. Con la giovanissima Cailee Spaeny nei panni della protagonista (?) e con Jacob Elordi (quello di Euphoria) nel difficilissimo ruolo di Elvis Presley. Il film percorre la vita di Priscilla da quando ha conosciuto Elvis fin quando la coppia si divide. Non sono mai stato un fan di Sofia Coppola, e questa sua ultima fatica me lo conferma, essendo confusa e senza una direzione precisa.
Il problema principale sta proprio nella protagonista: chi è Priscilla? È una giovane studente che, per puro caso, conosce uno dei musicisti più famoso della storia, lo sposa, e…? Non so bene come continuare. Il personaggio non viene per niente approfondito. Se all’inizio vediamo quanto è ossessionata da Elvis e quanto lo brama, una volta che lo sposa viene messa in evidenza unicamente la sua solitudine. Priscilla in questo film non c’è. Sono rimasto molto sorpreso da quanto si vede Elvis stesso. Ovviamente all’inizio per lei è una fonte di svago e libertà, invece di stare reclusa in casa. Diventa poi una fonte di ansia e paura. C’è più evoluzione nell’immagine di Elvis che in Priscilla stessa. Lei rimane sempre la stessa ragazzina giovane, sola e triste.
Un’altra lettura che mi è stata proposta è che tutto ciò è fatto apposta: Priscilla non c’è nel film proprio come Priscilla non c’è nella sua vita. Tutto è stato sbiadito e cancellato dalla presenza di Elvis: ogni sogno, ogni hobby, ogni svago. Rimane solo lui. Ma non sono per niente d’accordo: il film si chiama Priscilla e mi aspetto di conoscere questa persona. Cosa pensa quando rimane sola a casa per giorni? Come reagisce agli scleri di Elvis? Come riesce ad andare avanti nonostante tutto? Non abbiamo nessuna risposta a queste domande. Noi, per tutto il film, sappiamo solo che Priscilla è giovane ed è sola. Punto e basta. Priscilla non c’è, c’è solo l’essenza della solitudine.
L’attrice fa quel che può e per nessun motivo ha pure vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Nessuno se lo sta spiegando, penso che al Lido hanno aperto un indagine al riguardo.
Per quanto riguarda Elvis… se l’anno scorso avevano Austin Butler con un Elvis esagerato e caricaturale, Elordi ci porta una persona con i capelli neri che dice di essere Elvis. Non fa niente per somigliarci, gli cacciano su una parrucca e basta, Jacob Elordi interpreta sé stesso.
Priscilla non è solo la protagonista, ma pure la produttrice, la vera Priscilla Presley. Il film, ispirato al libro Elvis and me sempre scritto da lei, è quindi anche approvato dalla persona che ha vissuto tutto ciò che vediamo. Eppure, nonostante tutto, rimane una sconosciuta, all’ombra di un parrucchino nero e di tanta tanta solitudine.

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